lunedì 23 aprile 2012

L’AQUILA

QUANTE PENNE ANCORA DOVRA’ PERDERE L’AQUILA?
PIENE DI SANGUE, SANGUE DEI NOSTRI FIGLI,
GIOVANI AQUILE CHE VOLAVANO IN CIELI LONTANI,
AZZURRI CIELI PIENI DI SPERANZA.

GIOVANI VITE STRAPPATE ALL’IDEALE,
PURO, SANTO IDEALE DI PACE.
FRATELLI, FIGLI CHE HANNO PERSO LA VITA
PER GENTE SCONOSCIUTA MA AFFAMATA DI PACE.

POLITICA O RELIGIONE, RAGIONE DI STATO O DI CONVENIENZA
IL VERO MOTIVO DI QUESTE MORTI
CHI SI E’ IMMOLATO NON FACEVA  NE POLITICA NE PROSELITISMO
CREDEVA IN UN IDEALE, SEMPLICE E INNATO.

PACE, PACE PER LORO, PER NOI, PER LE MADRI CHE PIANGONO,
PER I FIGLI CHE NON VEDRANNO PIU IL PADRE.
PACE IN QUELLE TERRE MARTORIATE, PACE VERA A QUEGLI UOMINI
VITA A VITA INVECE DI MORTE A MORTE

Francesco 11/10/2010
La raccolta delle olive

L’estate passata produce i suoi frutti,
succosi, dolci anche se brutti.
Rimane il novembre brumoso e tenace,
quando la natura dorme e tace.

Soltanto un frutto ritorna ogni anno,
prezioso, assai raro che cura il malanno.
Proprio in novembre matura a puntino,
per far felice il contadino.

Conosco una tale in quel di Toscana,
che sta lavorando da una settimana.
Passeggia felice e giuliva,
nell’orto a raccoglier l’oliva.

E’ duro e faticoso questo lavoro,
ma rende assai meglio dell’oro.
Si stanca l’amica tutto il giorno china,
riempie più volte la propria borsina.

Del frutto verde oppure nero,
che cheto racchiude il proprio mistero.
Si coglie, si netta e poi lo si spreme e raffina
e il nettare dorato è più buono di prima.

Ci condisci la pasta e poi l’insalata,
sul pane col sale è la migliore mangiata.
Assai ricco, se puro, emana un profumo,
che pasce le nari proprio d’ognuno.

Succo d’olive, succo d’amore,
di terra, di sole, che prende il cuore.
E brava la Milvia che ancora raccoglie,
che lo beve, lo mangia e si toglie le voglie.

Francesco  29/10/2010

I fili dell’arcobaleno


Riprendi in mano i fili della vita,
vedi, sono ingarbugliati ma ancora interi,
cerca di dipanarli almeno fino a ieri
se qualche nodo resiste, usa le dita

sono fili di ogni colore,
rosso amore, verde speranza, giallo gelosia,
tracciano distintamente la tua via,
il più lucente è quello dell’amore





E quello nero,senza luce e amorfo,
che congiunge i lutti e i dolori,
è il più importante dei colori,
quello che ti fa vincere lo sconforto.

Ricorda il passato, tendi le fila,
della tua vita che si allunga piano,
fa in modo che i capi ti rimangano nella mano,
è la tua vita, comunque accoglila.

Quando i fili colorati finiranno,
presto o tardi, ma sempre finirà,
non cercare di tenerli con tenacità
essi si trasformeranno

in un arcobaleno di serenità






Francesco 18/02/2010

Girotondo

Ho conosciuto due sorelle,
veramente molto belle;
sin dal primo appuntamento
è stato innamoramento.

Sono entrambe di Milano,
vanno sempre mano in mano;
bionde entrambi e assai carine,
sono due piccole sorelline.

Una Ginevra, l’altra  Bianca,
tanto belle che l’occhio stanca;
sempre lì a ridere e giocare,
entrambe sono da mangiare.

Sono la gioia di papà e mamma,
che hanno acceso questa fiamma:
pura, bianca e senza fumo,
solo piena di profumo.

Un profumo che sa d’amore,
per riempire questo cuore;
quasi vecchio ma non stanco,
che batte in petto a Gabry e Franco.

Noi, per farle divertire,
abbiamo fatto divenire,
casa nostra un bel giardino:
Tarti, pesci, gatti e un cagnolino

Ci vorrebbe anche il cavallo,
ma ci manca spazio e stallo;
tanti uccelli canterini
per la gioia dei bambini.

Ma in silenzio il tempo passa,
senza suonare la grancassa,
cresce Ginevra e cresce Bianca,
lavoro e studio ci si stanca.

La vita è una ruota che gira,
comunque la si rimira;
verrà un giorno, ancor lontano,
che non si terranno più per mano.

Conosceranno due fratelli,
anche loro molto belli;
tutti e due coi capelli d’oro,
quasi quasi come loro.

Che  colore non importa, vero?
Che sia biondo oppure nero;
l’importante è che l’amore,
sbocci puro in ogni cuore.

E anche loro se ne andranno,
e felici sposeranno;
mano in mano, cuore a cuore
perché al fin vince l’amore.

Ed avranno due bambine,
veramente assai carine
perchè la storia gira il mondo,
per finire il girotondo.

Zio Francesco
12/05/2010
Prima Comunione

Ho voluto dedicarti una poesia
per questa tua prima Eucarestia
Perché oggi è un bel dì gioioso
per te, per  noi tutti, è un giorno festoso.

Evviva Bianca! Oggi è una giornata speciale,
ti sei avvicinata a Dio in modo ufficiale.
Hai nutrito la tua anima bianca e pura
col corpo e sangue del Creatore della Natura

Osanna, Osanna, Evviva, è festa grande e bella,
se ancora non lo sai, sembri una Stella,
lucente, dorata, che splende in Paradiso,
felice ci illumini tutti col tuo sorriso.
L’augurio che ti facciamo, Bianca cara e pura,
è che tu possa sempre esser sicura
che l’Amore Sacro, che oggi hai ricevuto,
ti darà sempre la felicità in assoluto.

Qualunque cosa accada nel tuo percorso
sii sicura che avrai sempre Gesù in soccorso.
Mantieniti sempre così, Bianca, buona e innocente
che non potrà succederti mai niente.
Forse ti sembrerà alquanto infantile e sciocca
la tiritera di questa  filastrocca.
Allora basta con queste righe in rima approssimata:
oggi è Festa, viva la festeggiata!

Auguri
25/04/2010

Amico mio

A che punto eravamo rimasti,
batto frenetico sui tasti,
poi, con un colpo, clicco invio
che il messaggio arrivi all’amico mio.

Vent’anni passati sono tanti,
siamo invecchiati tutti quanti,
non c’era ancora il personal computer
figurarsi internet, face book e twitter

E’ grazie a loro che t’ho ritrovato,
perduto nei meandri del passato,
sei rimasto tale e quale come ieri,
 mai sei uscito dai miei pensieri.

Ci siamo rivisti domenica passata,
ed è stata una bella rimpatriata.
Un abbraccio senza fine e quasi il pianto,
da questi occhi che t’hanno cercato tanto.

Bentornato amico mio, ben ritrovato
avrai tempo adesso per dirmi dove sei stato,
ricorderemo, insieme, i tempi andati,
i giorni che eravamo spensierati.

Ritrovarti, amico mio, è stato un sogno,
un esigenza di cui sentivo il bisogno.
Perché un amico come tè particolare
è la propria immagine speculare.

Condividere uniti tanti anni,
insieme gioie, dolori e affanni.
Contare sempre uno sull’altro,
condividere esperienze e quant’altro.

Ricomincia, così, quest’intesa,
dopo tanti anni d’oblio e d’attesa,
mi sembra di rivivere il passato
con questo amico che ho ritrovato.

Francesco 11/06/2010
Dubbio

Lieve s’insinua nel profondo,
piano sale verso il tuo io
sospetto accennato che diventa ossessione,
ti invade come un morbo letale.

Nulla riesce a fermarlo,
anche la tua buona volontà si arrende,
neanche il più sfacciato ottimismo ti aiuta
a vincere questa certezza.

Eppure tutto sembra normale,
niente ti fa pensare a qualcosa di storto.
Solo lievi sentori che man mano ingrandiscono
ti arrovellano il cervello, più forte, sempre di più.

Cerchi di non pensarci, di valutare solo il lato migliore:
ma niente riesce a vincere questa forza oscura che,
inesorabilmente, si sta impadronendo di te.
Cominci a chiederti perché, perché non te ne sei accorto prima.

Pensavi non ti toccasse, che nulla avrebbe potuto smuovere la tua certezza,
eppure ci sei cascato anche tu come tanti, molti altri prima di te.
Perché, ti chiedi, proprio a me? Perché?
Ho sempre tenuto un comportamento corretto, lineare
Ho sempre fatto il mio dovere, già il dovere!

A chi, per cosa, in che misura?
Accetti questo dubbio, ti senti più debole di prima ma, al contempo,
ti rendi conto che la tua strada è quella giusta, l’unica.
Devi solo imparare ad essere sempre te stesso, nessun compromesso, nessuna deviazione.

Questo è l’unico modo per vincere, sempre.

Francesco 22/03/2010