Pensieri e parole passeggiando lungo la Martesana e l'Adda di un cinquantenne o poco più. . . . .
lunedì 16 marzo 2015
BERTO
Ho perso un amico,
proprio venerdì,
a inizio primavera.
E’ partito, da solo,
senza quasi salutare.
Era un po’ che ci pensava,
da quando, per forza,
era rimasto a casa,
senza saper più che fare.
Si annoiava, ne sono sicuro,
dopo tanti anni di lavoro,
duro, fatto bene, con cura,
adesso si sentiva inutile.
E allora, con la borsa dei ferri,
s’è deciso.
Ha preso quell’ultimo treno,
quello che, per tutti, ferma solo una volta.
Berto, ora, è già lassù,
sapeva che c’era bisogno di lui,
della sua arte, della sua lena,
s’è rimboccato le maniche e ora lavora.
Sempre presente dove c’era bisogno,
disponibile per tutti, adesso è là.
Ciao amico mio, mi manchi,
come solo un vero amico può mancare.
Francesco e Gabriella
13/3/215
lunedì 2 marzo 2015
PRIMAVERA
PRIMAVERA
Era inverno ieri sera,
oggi è quasi primavera!
Ieri, piante tutte spoglie,
oggi sono verdi foglie
Con l’aria dolce che accarezza,
com’è lieve questa brezza,
presto fioriran le viole,
sotto ai raggi di un bel sole.
Di colori meraviglia,
tra gli insetti parapiglia,
gli uccelli fanno il coro,
sono beati pure loro.
Finalmente è ritornata
la stagione sì agognata !
passata è la Candelora,
dall’inverno ormai siamo fora!
Anche l’uomo e la compagna,
sono pronti a far cuccagna,
con quel certo pizzicorino,
che li prende, lì vicino.
Forza, allora, tutti insieme,
facciamo rifiorire il seme,
sia del frutto che del fiore,
quello nato dall’amore.
Francesco, 27/02/2015
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